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Rapolano, un piccolo centro nelle crete senesi

Il territorio che si estende a sud-est di Siena è caratterizzato da un eterno rincorrersi di dossi e collinette, intervallato da ampie radure pianeggianti e solcato da numerosi corsi d’acqua che dopo la magra estiva, tornano a gonfiarsi con le frequenti piogge autunnali. Un paesaggio affascinante e capace di suscitare allo stesso tempo serenità e profonda inquietudine, che ha saputo ispirare generazioni diverse di artisti anche stranieri, attratti irresistibilmente da questo spicchio di Toscana centrale, dove le grandi arterie di comunicazione lasciano spesso e volentieri il posto a stradelli polverosi che si dipartono dalle provinciali per inoltrarsi nelle distese dei campi o inerpicarsi su per i pendii. Un paesaggio in cui i verdi e le terre dalle varie tonalità si alternano per lasciare il posto d’improvviso ad ampie balze brulle, argillose, erose dalll’opera insistita delle acque e solcate da profonde fenditure: le cosiddette “biancane”, elemento morfologico che rende unico al mondo il panorama della zona delle Crete, contrappuntato talvolta solo da qualche cipresso a ricordare dove ci troviamo.

Qua e la, isolato in mezzo ai campi che a giugno il grano imbiondisce,il profilo di una fattoria, abbandonata all’usura del tempo, a testimoniare di una tradizione contadina che nonostante tutto appare tuttora ben viva, su cui si è saputa innestare una significativa vocazione agrituristica che contribuisce non poco a vivacizzare l’economia della zona. E’ nella terra delle Crete, poco oltre il confine meridionale del Chianti, che con la Berardenga allunga fin qua una delle sue propaggini, e poco più a nord della Val di Chiana e della val d’Orcia, che sorge il paese di Rapolano Terme, assiso su un rilievo nel mezzo della valle del fiume Ombrone, a soli trenta chilometri da Siena.

Una posizione che gli ha consentito nel corso del tempo di assumere una importante funzione di crocevia soprattutto turistico, visto le numerose località richhe d’arte e di storia che lo circondano e le vicine sorgenti termali prresso le quali sorgono due importanti stabilimentoi, le cui acque erano già note agli antichi romani per le loro proprietà curative. Una zona questa dove per altro, una serie di ritrovamento archeologici ha attestato la presenza di insediamenti umani proprio a partire dall’epoca etrusco-romana, una zona costellata già nel medioevo di borghi feudali e castelli passati tutti progressivamente sotto il dominio dei senesi, che abilmente cercarono di sfruttarne la grande produttività dei campi.